Se il buongiorno lo so vede dal mattino, allora il campionato nazionale greco, che seguiremo in esclusiva su BM anche nel corso della nuova stagione, sarà sicuramente spumeggiante. A dimostrarlo è stato lo scontro che ha portato il Panathinaikos di Željko Obradović a vincere la finale del trofeo Pavlos Giannakopoulos contro un PAOK di Andrea Trinchieri che ha venduto la pelle a caro prezzo (87:81).
In una partita tirata ed emozionante, caratterizzata da un ritmo da campionato, a decidere la contesa è stata una tripla realizzata da Brancou Badio a un minuto dalla fine di una partita nella quale il Panathinaikos, compagine favorita per la vittoria dell’Eurolega, è andato alla pausa lunga con due lunghezze di vantaggio (43:41), per poi trovarsi sopra di un solo punto all’ultimo intervallo (61:60), e infine vincere con un allungo finale che ha portato Atene a staccare Salonicco, a sua volta favorito per il successo in EuroCup, di sei.
Le chiavi della partita
Il motivo fondante dell’incontro è stato alquanto lineare. Il Panathinaikos ha proposto quella difesa aggressiva che Željko Obradović richiede per ottenere i risultati stagionali sia in Eurolega che nel campionato di Grecia quando in campo erano presenti Sylvain Francisco, Brancou Badio e Isaac Bonga. Il PAOK è stato invece intenso in difesa e pericoloso in transizione quando Andrea Trinchieri ha potuto contare sull’energia di Nick Calathes, Cedi Osman e Marcus Foster.
Nell’economia generale dell’incontro, Atene, che è stata trascinata dai 17 punti di Sylvain Francisco e dalla doppia doppia da 14 punti e 10 rimbalzi di Matthias Lessort, ha prevalso tenendo gli avversari a un 33% dalla lunga distanza, oltre a catturare 40 rimbalzi, 24 dei quali difensivi, concedendone nel contempo 32 complessivi a Salonicco, che a sua volta è stata trascinata da Cedi Osman con 16 punti e 7 rimbalzi, e da Marcus Foster con 15 punti.
Panathinaikos vs. PAOK 87:81
Matteo Cazzulani
Nella foto: Željko Obradović del Panathinaikos (a sinistra) e Andrea Trinchieri del PAOK (a destra). Copyright: Matej Katsouranis / Basket Magazine / AI generated image