I successi esterni delle prime due della classe, quello netto dello Zadar sulla Dubrava (69:95) e quello sofferto dello Split contro il Kvarner (65:70), sono stati i risultati maggiormente caratterizzanti il quinto turno della terza fase della Premijer Liga, il campionato nazionale croato.
Altresì, la vittoria dell’Alkar nel derby di Dalmazia contro la Šibenka (69:60) è stato un risultato altamente rilevante, assieme al successo casalingo della Cibona sul Dubrovnik (103:89).
Dubrava vs. Zadar 69:95 – statistiche
Un parziale di 3:14 nel primo quarto è stata la maniera in cui lo Zadar ha costruito un vantaggio considerevole mantenuto nel corso dell’incontro, andando alla pausa lunga con un margine di quattordici lunghezze (36:50), trovandosi avanti di sedici all’ultimo intervallo (53:69), ed infine vincendo di ventisei, subito dopo avere toccato un massimo vantaggio di ventotto punti (67:95).
Come d’abitudine, la compagine allenata da Danijel Jusup ha prevalso grazie alla difesa, coi padroni di casa tenuti a 69 punti in quaranta minuti e ad un 25,9% dalla lunga distanza, oltre che per mezzo di un solido dominio sotto le plance, con 52 rimbalzi catturati e 31 concessi agli avversari.
Tra le fila dello Zadar, Krševan Klarica è stato il miglior marcatore con 17 punti e 4 triple segnate, mentre Tyler Wahl, sempre per parte di Zara, ha realizzato 12 punti, 8 rimbalzi e 4 palle rubate.
Lato Dubrava, coach Mladen Starčević ha ricevuto 16 punti con 7 rimbalzi da Andrej Matić, e 15 punti con 6 rimbalzi da Emmanuel Little.
Kvarner vs. Split 65:70 – statistiche
Un fallo tecnico fischiato a Leon Šantelj ad undici secondi dalla fine ha forse arrestato una rimonta che, se completata, avrebbe avuto del clamoroso, dato che il Kvarner, dominato nel punteggio e nel gioco dallo Split nei primi tre quarti, ha riaperto una partita che sembrava chiusa, riducendo un divario di ventun punti mediante un parziale di 22:3 nell’ultimo periodo.
Alla fine, a passare sono stati gli ospiti grazie a due liberi messi a segno da Boris Tišma ad otto secondi dalla fine di una partita nella quale, sul piano statistico, la compagine allenata da Veljko Mršić ha prevalso per mezzo di una migliore difesa e di una migliore percentuale dal campo.
Spalato, guidata dai 12 punti e 9 rimbalzi di David Škara, e dai 10 punti di Boris Tišma, ha tenuto i padroni di casa a 65 punti segnati in 40 minuti, tirando col 46% contro il 37,1% della compagine di Fiume (Rijeka).
Tra le fila del Kvarner, coach Ante Nazor ha ricevuto 14 punti e 5 rimbalzi da Leon Šantelj, oltre a 12 punti ed altrettanti rimbalzi da parte di Chudier Bile.
La classifica
Lo Zadar ha mantenuto la testa della classifica con un bilancio di ventiquattro vittorie e tre sconfitte, mentre lo Split segue al secondo posto con venti successi e sei partite perse.
La Cedevita Junior, con una partita in meno, è terza con diciotto successi, mentre la Cibona è quarta con diciassette vittorie e dieci sconfitte.
Il Kvarner, quinto con quattordici vinte e tredici perse, è ad una vittoria di distacco dal Dinamo, sesto, con una partita disputata in meno, con tredici vittorie.
L’Alkar è salito al settimo posto con un bilancio di undici successi e sedici sconfitte, ex aequo con lo Zabok. Staccata, invece, è la Šibenka, terzultima con otto vinte e diciannove perse.
Chi difende e chi attacca
Lo Zadar è sempre la migliore difesa con altresì la migliore presenza sotto le plance del campionato, con medie di 63,9 punti concessi e 42,1 rimbalzi catturati ad incontro.
Lo Split, invece, è il miglior attacco del torneo con anche il miglior controllo di palla, per mezzo di 88,0 punti segnati e 10,3 palle perse commesse a partita.
Il quintetto della giornata
Krševan Klarica (Zadar), Tyler Wahl (Zadar), Noah Gurley (Alkar), Domagoj Vuković (Cibona), David Škara (Split). Allenatore – Damir Milačić (Alkar)
Matteo Cazzulani
Nella foto: Marko Ramljak dello Zadar (in maglia blu). Credits: KK Dubrava / Krešimir Galić