Un ritorno alla via domaća (casalinga, per dirla in lingua locale) è la strategia di riparazione che la Cibona starebbe considerando per raddrizzare una stagione partita decisamente al di sotto delle aspettative, con un bilancio di una sola vittoria in quattro partite disputate in Lega ABA, ed un gioco che non ha mai del tutto convinto.
Avviata la campagna 2024-2025 sull’onda di un moderato entusiasmo collegato alla presenza di un fondo americano a cui è stato legato l’ingaggio del coach statunitense Christopher Thomas, la compagine maggiormente titolata di Croazia ha faticato ad esprimere un gioco capace di soddisfare, e soprattutto produrre risultati.
Penultima in classifica
Sconfitta nel campionato che raccoglie il meglio della pallacanestro della ex-Jugoslavia da dirette concorrenti per la salvezza come Zadar e Krka, entrambe davanti al proprio pubblico, la Cibona, in Lega ABA, possiede la penultima difesa, con una media di 87,5 punti concessi ad incontro.
Non più incoraggiante è la situazione nella Premijer Liga croata, nella quale un bilancio di due successi in tre partite è dovuto solamente ad un ‘suicidio’ sportivo del quale la Šibenka, nell’ultima partita disputata, si è resa protagonista a Sebenico davanti al proprio pubblico.
Coach Thomas e Cat Barber in partenza
Seppur non ufficialmente, ma come confermato da ripetute voci, la Cibona sarebbe pronta ad una mini-rivoluzione che, sempre stando alle indiscrezioni, porterebbe a cambiamenti significativi nella rosa, a partite dell’allenatore, con coach Thomas dato per partente.
Altresì, con le valige già pronte vi sarebbe anche Anthony ‘Cat’ Barber, guardia acquisita a poche settimane dal via della stagione dal Porto, che nonostante buone prestazioni individuali non ha fatto girare la squadra nella maniera adatta ad un torneo impegnativo come la Lega ABA.
Piace Roko Rogić per la regia
Per la regia, il nome che sta circolando con una certa insistenza è quello di Roko Rogić, playmaker classe 1992, la scorsa stagione al San Pablo Burgos nella LEB Oro spagnola, già visto in Italia a Cantù in Serie A2 nella stagione 2022-2023 agli ordini di Meo Sacchetti, con medie di 12 punti e 5,1 assist a partita.
Rogić, playmaker particolarmente a suo agio in squadre che fanno della velocità la propria identità di gioco, che alla Cibona ha già giocato nella stagione 2018-2019, è uno dei pezzi pregiati del mercato rimasti ancora senza destinazione.
In estate, l’atleta nativo di Zagabria è stato vicino al ritorno in Polonia, dove ha giocato nella stagione 2021-2022 tra le fila del Toruń di coach Ivica Skelin, prima che l’MKS Dąbrowa Górnicza di coach Boris Balibrea non gli preferisse lo statunitense Souley Boum.
Idea Mulaomerović per la panchina
Anche per quanto riguarda l’allenatore, l’Italia potrebbe entrare nel discorso, sebbene la pista maggiormente accreditata per la successione a coach Thomas (qualora tale situazione si verificasse) porta alla promozione di Bariša Krašić.
Allenatore ‘in seconda’ dalla lunga esperienza, Krasić, nella campagna 2023-2024, ha traghettato la compagine di Zagabria tra Jakša Vukić e quel Dino Repeša che, attualmente alla guida della Cedevita Junior, ha inflitto alla Cibona une delle sconfitte più cocenti finora subite da coach Thomas.
In alternativa a Krasić, in considerazione potrebbero essere due ritorni ‘di peso’ come Josip Sesar, attualmente selezionatore della nazionale croata, e Damir Mulaomerović, ex giocatore della Fortitudo Bologna, che la Cibona la ha allenata nel 2016-2017.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Roko Rogić. Credits: Pallacanestro Cantù