Stefano Tedeschi, presidente della Fortitudo Bologna, è stato ospite del programma di Marco Calamai “Basketland” e nel corso della trasmissione ha toccato diversi temi, a partire dal fine settimana della Coppa Italia. “Positiva, valutando come sono andate le cose sì. Rammarico per non essere riusciti a portare a casa la manifestazione, sarebbe stato un grosso risultato al nostro primo anno di attività. Ci sono stati gli infortuni, e proprio nella gara che poteva portarci a vincere dopo l’inaspettata vittoria con Trapani. Ma non possiamo dire nulla, siamo soddisfatti. E a Latina abbiamo fatto da acciaccati una bella partita. Ora speriamo di tornare al completo, specie in una fase come questa dove si mettono a posto le classifiche.” 

Passando invece all’ultima gara giocata dalla Flats Service a Latina. “Poteva essere rischiosa, viste le condizioni. Ma il lavoro paga sempre, e tutti hanno risposto bene facendo una buona prova di squadra senza nessun primo protagonista. Anche le seconde linee hanno dato il loro contributo, e questo ha fatto piacere perchè chi vede gli allenamenti sa quanto si impegnino”

Se si tira in ballo l’ultima uscita della Fortitudo non si può non citare la prestazione della panchina. “Alcuni di loro erano giovani e inesperti, ma vediamo che anche chi ha squadre lunghe soffre se ci sono infortuni, vedi quello che sta capitando in Virtus. Noi abbiamo vinto a Latina, con la sua classifica, ma ci sta che possa essere diverso affrontando altri tipi di squadra. Ma, ripeto, il lavoro sta pagando e certi aspetti emotivi ostacolanti stanno cambiando: ci sta che se sbagli l’allenatore ti cambi, ma i segnali sono buoni. Poi ripeto, se l’allenatore farà richieste, noi siamo qua. I playoff vogliamo vincerli”

Parlando della panchina vien da se che lavoro dell’allenatore sia stato di alto livello. “Attilio Caja non lo scopro io, ha 30 anni di serie A e ci sarà un motivo. Seguo la squadra negli allenamenti, vedo la sua meticolosità e il suo modo di preparare le partite e la difesa. Poi come tutti ha il proprio carattere, chiede massimo impegno, ma se lo fa lui lo devono fare anche gli altri. Ho scoperto da vicino la sua professionalità, è un lusso per la A2 e quando a luglio mi disse di sì quasi non ci credevo. E’ stata una sorpresa positiva, e a questo livello vale un buon giocatore. Così come la Virtus, che ha in Banchi un allenatore straordinario.”

Tedeschi ha fatto poi il punto sulla stagione vista fino ad ora. “Avrei firmato per essere in questa posizione? Certo che sì, poi quando giochi non sei mai contento e l’appetito viene mangiando. Siamo partiti molto forte, abbiamo perso qualche partita mettendoci del nostro come la trasferta a Forlì e quell’azione finale senza spendere falli, o la casalinga con Verona. Ma dobbiamo essere seri, abbiamo costruito la squadra in fretta: i risultati sono questi, sappiamo che i playoff sono un terno al lotto e le società non sanno quante partite giocheranno. Se ci sarà bisogno di fare correttivi parleremo con allenatore e GM, ma finora c’è stato poco da fare. Poche proposte e giocatori non liberati come è successo con Della Rosa a Pistoia che era incedibile. Ora mancano dieci giorni, e anche in serie A ci sono poche squadre che possano liberare qualcuno. La A2 è un bel campionato, nessuno è ancora sicuro del proprio destino, ma noi siamo qua – il presidente ha poi aggiunto – Le basi sono fondamentali, serve avere armonia e coesione in società. All’inizio leggevo che non saremmo nemmeno arrivati a settembre, ora andiamo avanti. Sono soddisfatto e contento, ho un gruppo di amici che hanno voglia di fare. E’ un anno impegnativo, noi andiamo in campo cercando di vincere tutte le partite davanti a tifosi incredibili che si rendono conto della situazione: quando li incontro quasi mi commuovono, per come non chiedono la luna. E’ il tifoso Fortitudo, che ha caratteristiche uniche: pensiamo a quanti sono venuti a Roma di domenica sera dovendo andare a lavorare il giorno dopo, o chi è sceso a Latina avendo poi problemi al pullman al ritorno. Per questa gente è giusto impegnarsi”

Il mercato rimane un tema centrale degli ultimi mesi dei biancoblù. “Le trattative sono poche perchè i giocatori sono pochi. Poi dovrà essere l’allenatore a capire dove e come avere rinforzi. Ma le cose in generale si stanno muovendo da pochi giorni, mi è stata fatta una proposta da un procuratore e l’ho girata a chi da noi fa mercato. Per ora sono i procuratori che si stanno muovendo, e non vorrei che fossero in realtà solo ipotesi per giocatori che poi non sono cedibili. Ma questa settimana sarà importante – ha poi aggiunto su una possibile trattativa per Stefanini – Non mi sembra ci sia in giro una trattativa. Lo conosco, ma io faccio il presidente e non l’allenatore. E deve essere l’allenatore a decidere quali sono i giocatori che gli possono servire”

Sulle ottime prestazioni di Saliou Niang in maglia Trento.“Ha chiesto di fare una esperienza in un’altra società, noi ci siamo trovati davanti a questa situazione senza sapere quali fossero i precedenti, e so benissimo che in questi casi è difficile dire di no. Non so perchè abbia voluto andare via, ma è evidente che stesse lavorando bene anche qua. Mi auguro che un giorno possa ritornare”

 

In foto Tedeschi (Ciamillo Castoria)