Succede di tutto nei playoff NBA. I Philadelphia 76ers, dopo essere stati dominati in gara 1 al TD Garden, rispondono da campioni e sconfiggono a domicilio i Boston Celtics grazie ad una prova monstre di VJ Edgecombe. I San Antonio Spurs perdono Victor Wembanyama per un colpo alla testa (difficilmente rientrerà per gara 3) e i Portland Trail Blazers ne approfittano: 1-1 firmato Jrue Holiday e Scoot Henderson. Negli Houston Rockets torna Kevin Durant, ma non basta ai texani: i Los Angeles Lakers mantengono il fattore campo e volano sul 2-0 con un LeBron James eterno.

Boston Celtics 97-111 Philadelphia 76ers (1-1 nella serie)

Colpo incredibile dei Philadelphia 76ers, soprattutto dopo l’umiliazione di gara 1. La squadra di coach Nurse sbanca il TD Garden nonostante l’assenza di Joel Embiid e pareggia la serie con i Boston Celtics. La difesa degli ospiti, unita a delle percentuali pessime dall’arco degli avversari (13/50 valido per il 26%), fa la differenza: ai padroni di casa non bastano i 36 punti di Jaylen Brown e i 19+14 rimbalzi di Jayson Tatum, anche perché sono gli unici giocatori a scavallare oltre alla doppia cifra.

Per i 76ers ce ne sono ben sei oltre ai 10 punti, guidati dalla coppia VJ Edgecombe (30+10 rimbalzi)-Tyrese Maxey (29). Il rookie aveva giocato la sua prima partita NBA nel palazzetto del Massachusetts e, nella notte, si è consacrato nello stesso impianto: è il più giovane di sempre a realizzare una gara con queste cifre, battute le prove di Tim Duncan nel 1998 e di Magic Johnson nel 1980. Ora la serie si sposta in Pennsylvania: Boston difficilmente vivrà un’altra serata con queste percentuali pessime, ma Phila non ha niente da perdere e il calore del proprio pubblico potrebbe fare davvero la differenza.

San Antonio Spurs 103-106 Portland Trail Blazers (1-1 nella serie)

I Portland Trail Blazers sfruttano l’infortunio di Victor Wembanyama e passano sul campo dei San Antonio Spurs al termine di una gara durissima. La partita del francese dura 12 minuti a causa di una brutta caduta: testa sbattuta violentemente contro il parquet e sensi persi per qualche istante. Il lungo dei neroargento entrerà nel ‘concussion protocol’ (minimo due giorni di stop dalle attività sportive) e difficilmente lo rivedremo in gara 3. Nonostante questa assenza, i padroni di casa giocano un ottimo match e a inizio quarto periodo sembrano piazzare l’allungo decisivo: parziale di 12-0 firmato da Stephon Castle (18) e Devin Vassell (16+12 rimbalzi), +13 e Blazers con Deni Avdija (14) in panchina per problemi di falli.

Coach Splitter, però, ha un asso nella manica: Scoot Henderson (31 con 11/17 al tiro) gioca la partita migliore della sua carriera e trascina Portland nella rimonta (24-8). Si arriva a un finale punto a punto e la maggior esperienza degli ospiti viene fuori: Jrue Holiday raccoglie l’airball di Robert Williams III (11) dall’angolo e segna il canestro del vantaggio, poi Avdija alza il lob per lo stesso lungo ex Celtics che inchioda la schiacciata con il fallo. L’ultima replica dei texani è affidata a Vassell, ma il suo tiro da tre punti non trova il bersaglio: 1-1 e serie che si sposta in Oregon. Decisiva la marcatura di Toumani Camara su De’Aaron Fox: l’ex Kings chiude con 17 punti ma con 6/16 al tiro, troppo poco in assenza di Wemby. In Texas suona già qualche allarme: se il francese non rientrerà presto, il primo turno potrebbe complicarsi terribilmente.

Los Angeles Lakers 101-94 Houston Rockets (2-0 nella serie)

La gara 1 vinta dai Los Angeles Lakers senza Kevin Durant nelle fila degli ospiti sembrava un episodio isolato. KD rientra in gara 2, ma la musica non cambia: i gialloviola trionfano nuovamente e volano sul 2-0. Ricordiamo che i californiani hanno due assenze pesanti (Luka Doncic e Austin Reaves), ma coach Redick sta trovando risorse inaspettate dal suo roster. Luke Kennard è stato l’eroe nel primo episodio della serie e si ripete nella notte con 23 punti, ma la copertina questa volta se la prende Marcus Smart: 25 con 8/13, 7 assist, tante giocate decisive nel finale e la solita difesa d’elite. Proprio la metà campo difensiva sta facendo la differenza in questo primo turno: Houston sta tirando con il 39% dal campo, una percentuale insufficiente per vincere in trasferta a questo livello.

Ovviamente non ci siamo scordati del solito, eterno LeBron James, che chiude con 28 punti, 8 rimbalzi e 7 assist: il tempo non sembra passare mai per il Re. Delusione terribile per i Rockets: Durant (23) gioca un ottimo primo tempo ma poi perde completamente ritmo, Alperen Sengun (20) non fa meglio e il supporting cast non incide. La mancanza di un vero playmaker si sta facendo sentire: l’attacco dei texani è molto statico, con diversi tiri forzati allo scadere dei 24. Coach Udoka e i suoi sono spalle al muro: sono obbligati a vincere entrambe le gara in casa, altrimenti il rischio della seconda eliminazione consecutiva al primo turno di playoff diventerebbe davvero concreto.

 

Nell’immagine: Devin Vassell e Scoot Henderson                  Credit photo: Portland Trail Blazers (Facebook)