Oggi, il nostro appuntamento con Occhio olimpico guarda ad un solo Paese, ad una sola bandiera e a due soli uomini: Gianmarco Tamberi e Marcell Jacobs.
Sono le 14:50, circa, quando la storia dello sport italiano cambia. Ora è sulla bocca di tutti e non può essere un caso. Gianmarco Tamberi è l’uomo che salta di più al mondo (assieme al qatariota Barshim), Marcell Jacobs è quello più veloce al mondo. Entrambi italiani. Con percorsi diversi. Esprimendo emozioni in modo opposto, ma entrambi campioni destinati a restare nella leggenda.
Gianmarco, cestista adottato, conquista quell’oro tanto tormentato dopo un grave infortunio che gli aveva impedito di competere a Rio. Aveva scritto sul gesso, oggi portato a Tokyo quasi come esorcismo, “Road to Tokyo”… l’oro è arrivato, toccando 2 metri e 37 centimetri. Poi quell’esplosione di gioia, le lacrime come quelle di un bambino. Un sogno ad occhi aperti, più che meritato.
Poi c’è Jacobs, 9” e 80. Oggi è lui l’uomo più veloce del mondo. La sua gara è in crescendo, proprio come le emozioni che vive il nostro Paese.
Due uomini che riscrivono la storia. Una squadra di calcio campione d’Europa. Basket e pallavolo ai quarti di finale olimpici. Lo sport, spesso considerato come un semplice gioco o uno svago, è un’opportunità e lo Stato se ne deve accorgere, adesso! È un settore in cui operano centinaia di migliaia di persone, e oggi, tra le emozioni e i traguardi raggiunti, Tamberi e Jacobs hanno portato l’Italia a vette finora sconosciute.
di Filippo Luini
Foto: Italia Team – Facebook