TORINO – Al termine di Virtus Bologna-Tortona, in sala stampa, hanno parlato i due allenatore.
Queste le parole di Marco Ramondino:
“Vanno fatti i complimenti alla Virtus per la vittoria e per come ha giocato. Lo hanno fatto con durezza e presenza sia dal punto di vista tecnico che tattico. Sono stati cinici ad esplorare cose che per loro erano dei vantaggi. Sono stati bravi a giocare sia sulle prime che sulle secondo opzioni. Non abbiamo messo la fisicità sufficiente per competere a questo livello, molto per merito dei nostri avversari. Ci hanno tolto ritmo sin dai primi possessi.
L’assenza di Radosevic è pesata per la sua fisicità e ci avrebbe aiutato, ma non avrebbe potuto segnare un canestro da 27 punti. La Virtus ha sempre avuto le idee ben chiare su quello che doveva fare. Quindi al di la dei singoli interpreti loro hanno vinto e meritato”.
La prova di Harper “Credo che la Virtus sia stata brava a non farci entrare fluidamente nei giochi. Siamo stati costretti a cercare delle soluzioni statiche. Quindi lui oggi è stato bravo a prendersi delle iniziative. Ha buon passo e ha “sfruttato” un attacco fermo e senza ritmo”.
Un po’ di scoramento nel roster. “Abbiamo fatto degli errori che la Virtus è stata brava a punire. Prendere 30 punti non fa piacere e non siamo nelle condizioni di salute per poter scavare nell’inerzia della partita. Quindi un po’ di arrabbiatura ci sta, sarebbe sorprendente se l’umore fosse il contrario”.
Il peso dei falli iniziali di Macura. “Non credo ci sia stata un’incidenza particolare. Ha inciso l’approccio forte della Virtus. Loro hanno fatto una partita ad alto livello per 40′. Avremmo potuto giocare una partita migliore e arrivare più vicini. Ma non molto altro di più”.
Queste le parole di Sergio Scariolo:
“Sono contento di come ha giocato la squadra sui due lati del campo. Abbiamo avuto l’approccio giusto in difesa ed in attacco abbiamo mosso bene il pallone collezionando 20 assist senza Milos. Giocavamo contro una squadra che rispettiamo molto perché gioca bene, è compatta e lavora duro. Ci hanno dato più di un grattacapo nell’ultimo anno e mezzo ma questa volta abbiamo giocato una partita completa, senza cedimenti e con le idee chiare”.
“Quando entri in una competizione come questa con un po’ di pressione le tue prestazioni si abbassano. Non è scontato il risultato finale e per fortuna ci siamo scrollati di dosso un po’ di tensione. Siamo in finale, non accadeva da tredici anni, ed ora bisogna provare a vincere”.
“Abass ci sta dando una mano e noi stiamo cercando di dargli diversi minuti senza, però, correre pericoli. E’ un giocatore fisico che gioca con il cuore, ha una struttura che può permetterci di pensare di giocare anche a livello internazionale ed al momento deve recuperare la migliore condizione. In attacco troverà fiducia ma in difesa sta dando il massimo. Poter contare anche su di lui è una bella sensazione”.