Subito turno infrasettimanale per la Liga Endesa: la seconda giornata ci consegna un intrattabile Río Breogán che fa un sol boccone degli attuali detentori della BCL del San Pablo Burgos.

In testa, con i galiziani, ci sono Real e Barça, agevolmente corsari a Gran Canaria ed Andorra, ed il Baskonia (3 punti per Fontecchio) che regola Fuenlabrada. A queste si unisce Zaragoza, che rimpingua il numero dei blitz esterni annientando Bilbao.

 

L’anticipo del mercoledì si gioca nelle Isole Canarie, ancora scosse per la recente eruzione del vulcano Cumbre Vieja nell’isola di La Palma.

È una prova di forza del Barça al Gran Canaria Arena: con 14 punti e 16 rimbalzi di Mirotic a guidarli, gli uomini di Jasikevicius si sbarazzano senza troppi patemi dell’Herbalife Gran Canaria per 64-82.

I blaugrana mostrano tutta la profondità del proprio roster, rimpolpato dal rientro di Sanli – primi minuti di parquet per l’ex Anadolu Efes – ed ispirato (50%) dal perimetro, nonostante l’assenza di Abrines, specialista della materia.

Quattro triple in avvio, ed un precoce time out di Porfirio Fisac, bastano a chiudere una contesa forse mai iniziata; il Barça vola sulle ali di Mirotic, a cui si aggiungono Laprovittola e capitan Oriola e fugge sul 23-7, Kramer e Slaughter rintuzzano con un break di 10-0 che sembra dare una parvenza di partita.

Pia illusione, quella degli isolani: il secondo quarto è un monologo blaugrana su ambo i lati del campo che fiacca senza fatica le velleità offensive dell’Herbalife. Al 20’ è +15 Barça e giochi abbondantemente chiusi.

Per gli uomini di Jasikevicius è una vittoria balsamica, tutto sembra funzionare come un ingranaggio perfetto, non bastano i pochi granelli di sabbia che Gran Canaria prova ad inserirvi.

 

Prosegue anche la marcia del Casademont Zaragoza sotto la gestione di Jaume Ponsarnau; i “rojillos” sbancano la Bilbao Arena con un netto 100-76, ai danni di un Surne Bilbao che appare lontano dal trovare la quadratura del cerchio.

Al di là della solida prestazione di Matt Mobley (18), è la prestazione del collettivo a sbaragliare gli avversari e mandare un messaggio a tutto il campionato: Zaragoza tira con il 62% al di qua del perimetro e con un importante 48% da oltre l’arco, strapazza l’avversaria sotto le plance con 40 rimbalzi a fronte dei 23 catturati dai giocatori di Alex Mumbrù, di cui ben 11 offensivi a fronte di 16 difensivi dei padroni di casa.

Tra le file locali si vede, soprattutto all’inizio, il francese Rouselle (18), ma manca ancora l’apporto tangibile di Andrew Goudelock (12) e di Ángel Delgado, lontanissimo parente del pivot dominante che quasi toglieva le castagne dal fuoco all’Estudiantes.

Aragonesi, dunque, in testa, in un avvio di stagione agli antipodi rispetto al disastroso principio della scorsa annata.

 

Prosegue la luna di miele della matricola Río Breogán: la neopromossa galiziana segna un’altra vittoria di prestigio contro gli attuali detentori della Basketball Champions League del San Pablo Burgos, spazzati via con un incontestabile 87-62.

Con un immarcabile Trae Bells-Haynes (20) a fare da traino, la matricola di coach Paco Olmos ha portato a termine un blitz facilitato anche dalla pesante assenza di Alex Renfroe che ha privato Zan Tabak del suo regista titolare.

Con sparute reazioni d’orgoglio, Burgos è andata via via scemando, preda della mancanza d’idee e dell’eccessivo affidarsi alle mani, pur sapienti, di capitan Vitor Benite (16), ma gli inevitabili minuti di riposo suoi e di Dejan Kravic (16) vengono sfruttati senza remore dalla formazione ospite che, nel quarto periodo, capitalizza la stanchezza degli avversari per piazzare il +25 finale.

Galiziani incredibilmente nel gruppo di testa, ma oggi alle 18 c’è l’esame Barça.

 

L’ultima parola agli uruguaiani, dice un tale, e stavolta vale anche nel basket, visto che dalla terra della “garra” viene Bruno Fitipaldo. L’ex Scandone Avellino è sublime, con i suoi 31 punti a referto, e respinge i vari tentativi di assalto di un’Unicaja Málaga che deve arrendersi (87-82) ad una Lenovo Tenerife che trova anche la dimensione del pitturato con il solito Shermadini (19).

Non è una gara facile, quella degli uomini di Vidorreta. Málaga, è vero, è sempre dietro nel punteggio, ma trova ispirazione nella coppia spagnola Jaime Fernández (17) – Barreiro (13), con quest’ultimo vitale per tenere in partita gli andalusi nelle prime battute dell’incontro.

Con il passare dei minuti, Fotis Katsikaris è costretto a fare i conti con i problemi di falli di Michael Eric, non trovando soluzioni in panchina da Yannick Nzosa.

È Norris Cole, sostituto di Marco Spissu dopo la stucchevole situazione che ha coinvolto l’ex Sassari, a tentare l’ultimo colpo di reni, approfittando della stanchezza di Marcelinho Huertas, tirato fuori dalla panchina per poter ovviare alla scarsa mira di Doornekamp.

Ma coach Vidorreta ha l’asso nella manica, Bruno Fitipaldo chiude la contesa, ricacciando indietro il tentativo ospite.

 

Primo successo stagionale per l’UCAM Murcia; gli uomini di Sito Alonso capitalizzano le buone indicazioni già viste all’esordio contro il Barcellona ed asfaltano un impotente Betis per 88-66.

È festa grande per gli esterni universitari, con Taylor (23) e McFadden (18) che fanno la voce grossa, mentre Joan Plaza non trova quel Carrington tanto decisivo contro Andorra.

È una gara che trascorre su binari placidi, per i padroni di casa; Murcia gestisce il ritmo e chiude il primo tempo avanti di 9 lunghezze, ma pigia il piede sull’acceleratore dopo l’intervallo lungo, trovando il fondo della retina senza soluzione di continuità, mentre il Betis annaspa vistosamente, annichilito (17 palle perse) dalla difesa avversaria.

Al 30’ è +16 Murcia, gli ospiti non fanno altro che affondare ulteriormente, fino al ventello di scarto finale.

 

Finale da urlo al Fontes do Sar: un buzzer beater ai limiti dell’impossibile di Thomas Scrubb (12) regala all’Obradoiro il primo successo all’esordio casalingo per 93-91 ai danni di una Badalona che aveva trovato il pari negli istanti finali grazie al solito Pau Ribas.

È una gara che viaggia sulle montagne russe: la Joventut scatta subito (2-12), costringendo Moncho Fernández ad un frettoloso time out. A cavallo della prima pausa, i neroverdi toccano il +11, ma i padroni di casa reagiscono con il tiro pesante, protagonisti Beliauskas (12) e Muñoz (15).

I correttivi di Carles Duran non hanno effetto, l’Obradoiro arriva a 7 triple nel solo secondo quarto ed impatta all’intervallo a quota 47.

L’Obradoiro trova il primo vantaggio in apertura di ripresa, ma la risposta neroverde è nelle mani di Brandon Paul (11) che riporta avanti gli ospiti (56-63), ma l’infortunio dell’ex Olympiakos complica i piani di un nervoso (e punito con il fallo tecnico) coach Duran ed apre al parziale di 11-2 che propizia il controsorpasso dei galiziani (67-65).

E gli uomini di Moncho Fernández ci credono, altro strappo nel quarto periodo per arrivare al +7 (88-81), Badalona reagisce e riacciuffa gli avversari nel finale con Ribas, al culmine di un break di 10-3, ma non hanno fatto i conti con Scrubb, la vittoria resta al Fontes do Sar.

 

Pronto riscatto per il Valencia. Archiviata la sconfitta all’esordio, ad opera del Baskonia, la formazione allenata da Joan Peñarroya si mostra più forte dell’infermeria piena ed arrota (69-89) il BAXI Manresa sul parquet del Nou Congost.

Gara equilibrata soltanto nelle prime battute; i taronja, con un ottimo Puerto (17+7r) ed un rivitalizzato Dimitrjevic (17), scappano già nel finale di secondo quarto (17-27) e mettono subito in chiaro le gerarchie. Francisco (15) non è sufficiente ai biancorossi per raddrizzare una gara presto compromessa.

In attesa dei recuperi dagli infortuni, coach Peñarroya può godersi i primi passi della propria creatura con lo sguardo rivolto anche al debutto in EuroCup.

 

Prosegue la propria marcia il Real Madrid: un rivitalizzato Tavares (15+8r) permette ai merengues d’imporsi con facilità (58-86) sul campo del Morabanc Andorra.

Padroni di casa mai in partita, complice forse la stanchezza per l’overtime disputato contro il Betis appena qualche giorno fa, coach Laso ne approfitta per ampliare le rotazioni e coinvolgere anche chi gioca di meno.

La stima di come sia arrivata la vittoria, però, la dà il miserrimo 29% concesso al tiro da 2 dei padroni di casa, mostratisi inferiori in tutti i fondamentali e mai realmente in grado di mettere in difficoltà i capitolini.

 

Serve un monumentale Steven Enoch (23+9r) a svegliare dal sonno il Baskonia, permettendo a Dusko Ivanovic di festeggiare il secondo successo, per 95-86, su un Urbas Fuenlabrada che si conferma squadra che non molla mai.

Tra i padroni di casa, un po’ in ombra Simone Fontecchio, limitato nei minuti ed impreciso (1/4) dall’arco da cui arrivano i soli 3 punti messi a referto.

Gli ospiti, privi di Eyenga, in panchina solo per onor di firma, trovano la forza di restare attaccati alla gara in Leo Meindl (18).

Coach Raventós imbriglia l’attacco baskonista con la zona, saltata solo nelle fasi finali e decisamente fastidiosa per l’avversario; tuttavia, l’asse tra Granger (18) ed Enoch fa pendere la bilancia a favore dei padroni di casa che, in questo modo, vengono salutati con calore da un Buesa Arena a cui, però, dovrà essere data in cambio una stagione da protagonista.

 

MVP DI GIORNATA: NIKOLA MIROTIC (BARCELLONA)

Attorno a Nikola Mirotic sono girate voci non esattamente comode; la querelle con la nuova dirigenza targata Laporta ha creato l’ingannevole immagine di un giocatore distratto da questioni economiche.

La risposta, l’ex Real Madrid l’ha data come sa fare: 14 punti, 16 rimbalzi e 36 di valutazione; numeri che fanno pensare ad un certo lungo che ha incantato con i colori della Juve Caserta.

Sulla questione stipendio, Nikola afferma di aver accettato già due riduzioni; ma non sono questioni che attengono al parquet.

 

RISULTATI 2ª GIORNATA

GRAN CANARIA – BARCELLONA 64-82
SURNE BILBAO – CASADEMONT ZARAGOZA 76-100
HEREDA SP BURGOS – RÍO BREOGÁN 62-87
LENOVO TENERIFE – UNICAJA MÁLAGA 87-82
UCAM MURCIA – COOSUR REAL BETIS 88-66
MONBUS OBRADOIRO – JOVENTUT BADALONA 93-91
BAXI MANRESA – VALENCIA BASKET 69-89
MORABANC ANDORRA – REAL MADRID 58-86
BASKONIA – URBAS FUENLABRADA 95-86

 

 

Elio De Falco

 

CLASSIFICA
RÍO BREOGÁN 2-0
REAL MADRID 2-0
CASADEMONT ZARAGOZA 2-0
BARCELLONA 2-0
BASKONIA 2-0
UCAM MURCIA 1-1
VALENCIA BASKET 1-1
UNICAJA MÁLAGA 1-1
JOVENTUT BADALONA 1-1
MONBUS OBRADOIRO 1-1
GRAN CANARIA 1-1
LENOVO TENERIFE 1-1
COOSUR REAL BETIS 1-1
URBAS FUENLABRADA 0-2
BAXI MANRESA 0-2
SURNE BILBAO 0-2
MORABANC ANDORRA 0-2
HEREDA SP BURGOS 0-2

 

PROSSIMA GIORNATA

LENOVO TEENERIFE – SURNE BILBAO
BARCELLONA – RÍO BREOGÁN
CASADEMONT ZARAGOZA – HEREDA SP BURGOS
UNICAJA MÁLAGA – GRAN CANARIA
VALENCIA BASKET – UCAM MURCIA
COOSUR BETIS – BAXI MANRESA
URBAS FUENLABRADA – MORABANC ANDORRA
JOVENTUT BADALONA – BASKONIA
REAL MADRID – MONBUS OBRADOIRO