I veri campioni si riconoscono anche da piccoli gesti che rendono grandi personalità degne di appartenere al Pantheon dello sport. Questo può essere detto in merito a Boban Marjanović, centro dalla lunga esperienza NBA, passato di recente all’Ilirija, compagine tramite la quale il gigante nativo di Zaječar ha fatto ritorno in Lega adriatica.
In occasione del riscaldamento di metà tempo dell’anticipo dell’undicesima giornata del campionato che raccoglie il meglio della pallacanestro della ex Jugoslavia, che la compagine di Lubiana ha perso in trasferta contro lo Zadar (74:69), Marjanović, scorto un bambino intento a tirare a canestro, lo ha preso in braccio e, forte dei suoi 222 centimetri di altezza, lo ha aiutato a schiacciare.
Il momento, immortalato da una serie di foto e video ampiamente condivisi sia dallo Zadar che dalla Lega adriatica, ha sicuramente rappresentato un episodio che rimarrà ben stampato nella memoria del giovane atleta. Non a caso, il pubblico della Krešimir Ćosić Arena ha accolto l’accaduto con un’ovazione, dando ulteriore prova di quanto profonda sia la cultura cestistica di Zara, la basket city per eccellenza del mondo ‘slavo’.
Seconda partita con Lubiana
Venendo al lato sportivo, la presenza di Marjanović, che ha chiuso con un bottino personale di 14 punti e 7 rimbalzi, non è servita all’Ilirija per evitare una prestazione opaca, provocata per mezzo di una difesa solida da parte dello Zadar, con cui i padroni di casa hanno tenuto Lubiana ad un 5/26 dalla lunga distanza, neutralizzando la principale arma realizzativa degli ospiti.
Per Marjanović, che la Lega adriatica la ha già vinta nel 2015 tra le fila della Stella Rossa di coach Dejan Radonjić, venendo anche nominato MVP del torneo, quella di Zara è stata la seconda uscita stagionale nel campionato ex jugoslavo.
Alla prima partita con l’Ilirija, l’ex atleta di Dallas Mavericks e Philadelphia 76ers ha realizzato 6 punti con 2 rimbalzi in occasione di una sconfitta interna con la Budućnost (66:86).
Matteo Cazzulani
Nella foto: l’episodio di umanità di Boban Marjanović. Credits: KK Zadar / Andrej Jančijev