Le parole del coach di Milano Ettore Messina dopo il ko in Euroleague contro il Barcellona:

“E’ stata una performance deludente, abbiamo iniziato male con uno 0/7 e sfortunatamente succede troppe volte. Non puoi giocare una finale, perchè questa è una finale e subire 98 punti. La stessa cosa è successa a Madrid e non è possibile ripetere la stesso cosa, in questo finale di Euroleague dove le tue guardie avversarie fanno tutto quello che voglio fare, è una costante con questa squadra, non sono stata capaci di migliorare e l’unica cosa che possiamo fare è vedere se abbiamo margine di miglioramento in questo finale di stagione europea. Dall’altra parte se non siamo connessi difensivamente in attacco diventiamo stagnanti ed il movimento di palla è stato importante in tante vittorie di questa stagione. Questo scompare e forziamo degli 1vs1 e perdiamo l’abilità di connetterci, continueremo a lavorare e cercheremo delle soluzioni. Non riusciamo ad aiutarci, a tenere le penetrazioni 1 vs 1. Lo facciamo alcune volte ma contro avversari rapidi e sguscianti o potenti abbiamo fatto molta fatica. Dobbiamo fare tutto il possibile per migliorare in vista della parte finale della stagione. Se la domanda è se abbiamo abbassato le braccia, la risposta è si, è palese questo. Purtroppo è stato così. Quindici giorni fa abbiamo fatto una vittoria importante sul campo della Stella Rossa e ci siamo messi in una condizione anche favorevole di classifica, abbiamo vinto su un campo difficile come Brescia. Si è alzato il livello degli avversari può darsi, Parigi è una squadra che va avanti di 15 ad Istanbul e di 20 a Kaunas, può essere che sia quello però è difficile a caldo più che condivido questa sensazione di lasciasi andare e di non essere convinti di “tirare due schiaffi” se necessario. Storicamente siamo stati una squadra tra  le prime cinque a livello difensivo, magari facevamo fatica a segnare in attacco però abbiamo sempre avuto un atteggiamento molto pugnace, evidentemente questo gruppo non ce l’ha come caratteristiche e quindi in certe partite riesce a superare se stesso mentre in altre dove sono nervosi e preoccupati però pensano che capacità ed esperienza ce ne siano. Sul progetto dell’NBA in Europa, è sicuramente interessante e bisognerà capire che ruolo in tutto questo verrà giocato da Euroleague. Mi sembra impossibile che possa essere fatta una lega da NBA e FIBA con 18 o 16 squadre che siano tutte diverse da quelle che ci sono in Euroleague. Dunque ci sono squadre che o sono o saranno interpellate per partecipare a questa nuova lega. Bisognerà vedere le squadre cosa decideranno di fare, Euroleague cosa deciderà di fare, sapere se ci sarà un canale di comunicazione tra NBA, Euroleague e FIBA. Sicuramente questa affermazione di Silver vuol dire che hanno avuto il via libera dai proprietari che sono coloro che fanno questo investimento. Vuol dire che il voto a New York da parte dei proprietari è andato verso una specifica direzione, vedremo cosa succederà nei prossimi giorni”.