Siamo giunti nel periodo più bello dell’anno: questo weekend si giocheranno le Final Four di EuroLeague.
Ad aprire il programma nella cornice degli Emirati Arabi ad Abu Dhabi è la sfida – con diretta su Sky Sport e DAZN – tra Fenerbahce e Panathinaikos: la prima palla a due all’Etihad Arena è prevista per le 17.
Il programma di Abu Dhabi dunque si aprirà esattamente come quello di un anno fa a Berlino, quando le due compagini – con quasi un’ora di ritardo per via di problemi di ordine pubblico al di fuori della Uber Arena – si era sfidate per il primo pass per la finalissima.
Nella capitale tedesca trionfò il Panathinaikos che – in quell’occasione – era anche la squadra favorita.
Quest’anno, però, le cose sono un po’ cambiate. Intanto ci si appresta a giocare questa partita con il Fenerbahce arrivata seconda in regular season, contro un Pana terzo. Pochissima differenza però i turchi si apprestano a giocare questa partita con uno spirito differente rispetto a 12 mesi fa.
È anche vero però che nei due precedenti della stagione regolare ha sempre trionfato la squadra di Ergin Ataman.
Ad ogni modo sono due compagini di altissimo livello e costruite per sollevare al cielo il titolo più ambito.
È stata una stagione di EuroLeague molto equilibrata, in cui le prime della classe (ci aggiungiamo anche Olympiacos e Monaco) non hanno annientato la concorrenza. Infatti il divario tra queste squadre è sempre stato minimo. Ed è per questo motivo che questa edizione delle Final Four sarà più avvincente che mai. In particolare la semifinale che vi stiamo presentando.
Il Panathinaikos per conformazione di roster si accoppia molto bene al Fenerbahce, però nella partita secca tutto è possibile. Entrambe le squadre hanno dovuto far fronte a problematiche con alcuni giocatori e degli infortuni.
Sarunas Jasikevicius è partito in rincorsa sia per quanto riguarda il reparto esterni che quello dei lunghi.
Tra i piccoli ha perso immediatamente per infortunio Scott Wilbekin per l’intera stagione e Wade Baldwin per parecchi mesi. Il Fener ha provato a sopperire andando sul mercato, ma l’ex NBA Skylar Mays non ha per nulla rispettato le aspettative. La stagione è svoltata quando meno ce lo si aspettava, ovvero con l’arrivo del vetrinassimo Errick McCollum. In uscita dal Pinar, la guardia ha dato pericolosità offensiva e consistenza dalla panchina.
Per quanto riguarda il reparto lunghi, l’esperimento (forse anche un po’ mediatico) Boban Marjanovic non ha proprio funzionato e a Khem Birch c’è voluto del tempo per entrare nei meccanismi di coach Jasikevicius. Però il reparto dei centri (con anche Sertac Sanli e il rookie Jilson Bango) è forse quello più debole dei turchi.
Anche il Panathinaikos però ha dovuto fare i salti mortali con i propri pivot. La tegola più grossa è stata il gravissimo infortunio di Mathias Lessort durante la partita contro il Baskonia ad OAKA. La sua assenza ha pesato tantissimo ad Ergin Ataman, anche perché il centro francese si è dimostrato probabilmente l’unico vero giocatore insostituibile dei “verdi”. Wenyen Gabriel, arrivato in corso d’opera dal Maccabi, non è mai stato incisivo, specialmente nel periodo in cui è stato ai box anche Omer Yurtseven. Men che meno Tibor Pleiss, arrivato da Trapani per rimpolpare la batteria dei lunghi.
Lessort però – quasi come un coupé de theatre – è atteso ad Abu Dhabi, dove coach Ataman ha detto essere a disposizione.
Quindi lo spettacolo sarà sicuramente altissimo, soprattutto per una partita secca come quelle delle Final Four. Si affrontano due squadre super attrezzate con giocatori pazzeschi. Sarà interessante vedere il predominio tra gli esterni (da un lato Nigel Hayes-Davis, Wade Baldwin, Marko Guduric, Tarik Biberovic, Errick McCollum e Devon Hall, dall’altro Kostas Sloukas, Kendrick Nunn, Cedi Osman, Lorenzo Brown e Jerian Grant) e allo stesso tempo anche la lotta sotto le plance (Nik Melli, Bonzie Colson e Khem Birch contro Juancho Hernangomez, Dino Mitoglou, Omer Yurtseven e Mathias Lessort). Senza però dimenticare la sfida tra due tecnici fortissimi. Da un lato il coach dell’anno, Sarunas Jasikevicius, dall’altro quel “marpione” di Ergin Ataman. 

LE STELLE

È veramente complicato trovare dei nomi singoli in due roster che vantano grandissimi giocatori. In entrambe le squadre i giocatori in grado di fare la differenza sono tantissimi, ma vogliamo menzionare i due che hanno lottato per il premio di MVP della regular season. E uno dei due l’ha vinto. Parliamo dell’MVP Kendrick Nunn sponda Pana e di Nigel Hayes-Davis sponda Fener.
Sono due giocatori pazzeschi, di ruoli e caratteristiche differenti. Nunn è una guardia, probabilmente la più forte d’Europa e mortifero oltre l’arco. È in grado di costruirsi tiri e canestri dal palleggio. Spesso diventa rebus per le difese e anche quando è in striscia è difficilmente arrestabile.
Hayes-Davis è un’ala piccola di grandissima personalità dentro e fuori dal campo. Uomo spogliatoio e leader sul parquet. Anno dopo anno in questa lega, è sempre più migliorato fino a diventare una star della competizione. Riesce sempre a rendersi utile anche nelle piccole cose che fa durante i 40 minuti, ma soprattutto sa essere mortifero quando si tratta di prendere l’ultimo tiro. 

I ROSTER

FENERBAHCE

ERRICK MCCOLLUM
WADE BALDWIN
SCOTTIE WILBEKIN
MELIH MAHMUTOGLU
MERT EKSIOGLU
DEVON HALL
MARKO GUDURIC
ARTURS ZAGARS
METECAN BIRSEN
NICOLO MELLI
NIGEL HAYES-DAVIS
TARIK BIBEROVIC
DYSHAWN PIERRE
BONZIE COLSON
SERTAC SANLI
JILSON BANGO
KHEM BIRCH
ALL. SARUNAS JASIKEVICIUS

PANATHINAIKOS

PANAGIOTIS KALAITZAKIS
LORENZO BROWN
DIMITRIS MORAITIS
KOSTAS SLOUKAS
JERIAN GRANT
KENDRICK NUNN
CHRISTOS GEORGAS
MARIUS GRIGONIS
CEDI OSMAN
ALEXANDROS SAMODUROV
IOANNIS PAPAPETROU
JUANCHO HERNANGOMEZ
KONSTANTINOS MITOGLOU
TIBOR PLEISS
MATHIAS LESSORT
IASON BINIS
WENYEN GABRIEL
OMER YURTSEVEN
ALL. ERGIN ATAMAN 

Eugenio Petrillo