Ivica Radić, Marco Legovich e Srđan Subotić sono stati protagonisti dell’undicesima giornata della Ekstraklasa polacca, mettendosi particolarmente in luce in occasione della sconfitta del Krosno a Ladislavia contro il Włocławek (99:93), e nello scontro diretto tra due allenatori provenienti dall’Adriatico che i Dziki di Varsavia hanno vinto contro il Toruń dinnanzi al proprio pubblico (110:91).

Doppia doppia per Radić nella basket city di Polonia

Radić, ex giocatore di Vanoli Cremona, Fortitudo Bologna, Cantù, Reyer Venezia, Reggio Calabria, Forlì ed altre piazze italiane, ha messo a segno una doppia doppia da 11 punti e 12 rimbalzi che per poco non portava il Krosno, compagine neopromossa, ad un successo nella basket city di Polonia, Ladislavia, che avrebbe avuto del clamoroso.

Malgrado la prestazione dell’atleta classe 1990 nativo di Almissa (Omiš), il Krosno non è riuscito a superare un Włocławek alla disperata ricerca di punti, anche per salutare nel migliore dei modi coach Grzegorz Kożan, al cui posto tra qualche settimana è atteso l’israeliano Ronen Ginzburg.

Marco Legovich e Srđan Subotić

Venendo al derby tra panchine adriatiche, Marco Legovich ha prevalso imponendo ritmi alti fin dalle prime battute di gioco, entrando nell’incontro con un parziale di 19:5 che, complice una difesa che ha tenuto gli ospiti ad un 43,66% dal campo, e ad una solida circolazione di palla, ha consentito ai Dziki di ottenere la sesta vittoria stagionale.

Lo scontro, di per sé, ha messo a confronto il basket ad alta intensità difensiva e a rimbalzo del coach triestino ex Varese, e la proposta di Subotić che, oltre che su una solida difesa come da buona tradizione dalmata, si basa sull’uso di playmaker ragionatori e lunghi versatili.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Ivica Radić. Credits: Marek Szubski / Szósty Zawodnik