Il nome cambia, la ragione sociale no, ma quando ti chiami in una certa maniera difficilmente puoi mantenere un profilo basso. Il cambio di nome della Cedevita Junior in Virtus Zagabria è una notizia destinata a modificare la pallacanestro della ex Jugoslavia sul piano della denominazione del club della capitale della Croazia nell’immediato e, chissà, forse anche nelle gerarchie sportive della regione balcanica un domani.
Come riportato in una nota, il club ormai ex Cedevita Junior ha optato per il cambio di denominazione per lanciare una nuova fase. Finora, la compagine neroarancioblu è stata palesemente subordinata alla Cedevita Olimpija Lubiana, la ‘casa madre’ della quale la sezione di Zagabria è stata una succursale deputata allo sviluppo dei giovani.
Ambizioni significative
Come la dirigenza dell’ex Cedevita Junior ha tenuto a precisare, l’attenzione verso lo sviluppo dei giovani talenti resterà la priorità di una realtà che, tuttavia, a pensare in grande ci vuole provare. Per questa ragione, la Virtus, che a Zagabria contenderà il primato cittadino a Cibona e Dinamo, si è iscritta alla Seconda lega adriatica, dove i croati incontreranno, tra gli altri, lo strafavorito Zlatibor Čajetina nel gruppo D.
Insieme alla nomina di Zdravko Radulović alla guida del settore giovanile, la Virtus ha confermato due pedine fondamentali del roster. Oltre al playmaker Mate Kalajžić, a rimanere è stato coach Vladimir Krstić, che grazie a una difesa aggressiva soprattutto sul perimetro e a una solida circolazione di palla per favorire rapide transizioni nella scorsa stagione ha salvato la Cedevita da una clamorosa retrocessione.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Mate Kalajžić. Credits: Cedevita Junior