Gara ad elastico al PalaBarbuto, alla fine la GeVi Napoli la spunta su una Vanoli che, già priva di McNeace, Poeta e Dime, perde anche Miller a gara in corso.
Nonostante tutto, Cremona non molla mai, davvero mai. Nemmeno quando la GeVi mette a referto il parziale (7-0) che si rivelerà decisivo.
Vince Napoli, ma Cremona si porta a casa una piccola vittoria morale: se gioca così, con tutti al completo, la salvezza non sarà un problema.
Sugli scudi Jordan Parks (18) da una parte ed un Pecchia ala forte tattica (19 per lui) dall’altra; decisiva, però, l’esperienza di Rich e Pargo che fanno le scelte giuste nei momenti giusti, quando si dice il peso dell’esperienza.
LA CRONACA
Napoli ha il merito di iniziare con il piglio giusto, il canestro iniziale di Harris è solo una nota vanoliana nel mezzo di un monologo della GeVi che trova in Rich (11 nel solo primo quarto) il terminale offensivo perfetto ed in Lombardi (6 rimbalzi nei primi 10’) un totem del pitturato in attesa di vedere Lynch.
La reazione ospite è progressiva, figlia anche di un Tinkle che entra poco a poco in partita ed un Cournooh che si accende con due canestri pesanti e rimette in carreggiata la Vanoli. La zona di Galbiati mette il classico granello di sabbia nell’ingranaggio offensivo partenopeo ed al 10’ il tabellone è quasi in equilibrio (23-21).
La seconda frazione viaggia sugli stessi binari, è ancora Napoli ad allungare, forte di un Velicka che è rebus di difficile lettura per la difesa avversaria. I padroni di casa toccano anche il +12 (40-28) con i primi punti in azzurro di Reggie Lynch, bravo a trovare il gancetto vincente, e non risentono di un Parks che deve presto accomodarsi in panchina per falli.
Ancora una volta, però, i padroni di casa sprecano tutto, venendo puniti puntualmente da Pecchia che mette in crisi la difesa avversaria con i suoi tagli profondi sotto il ferro.
All’intervallo lungo conduce Napoli di 4.
Sembra di vedere sempre il primo quarto anche al rientro dagli spogliatoi: Napoli recupera Parks e Lombardi per avere più energia, Zerini ci mette astuzia e reattività e Napoli vola ancora una volta in doppia cifra di vantaggio fino al 65-54. Sembrerebbe la fuga buona, e invece gli azzurri, proprio nel finale, si buttano via: Pecchia, Cournooh ed una tripla di puro talento di Harris permettono alla Vanoli di chiudere la terza frazione in scia sul 67-65, dopo un parziale di 11-2 che fa malissimo agli uomini di Sacripanti.
E infatti è Cremona a partire con il piede migliore negli ultimi 10’: Harris s’inventa un altro paio di canestri pesantissimi con le mani in faccia e porta per la prima volta gli ospiti a condurre di 4 (69-73).
Napoli potrebbe crollare, e invece trova un Parks che è un crescendo rossiniano ed un Uglietti che non fa caso al curriculum di Harris quando gli sradica letteralmente il pallone dalle mani per appoggiare il pareggio.
La partita diventa punto a punto, Tinkle e Cournooh sono spine nel fianco e Pecchia torna a colpire con i suoi tagli; Napoli non trova il miglior McDuffie, pasticcione ed approssimativo, ma è l’esperienza di Rich e Pargo è un valore aggiunto importante e fa sentire il suo peso nel momento giusto: Parks è veramente ingiocabile su entrambi i lati del campo, i due veterani sono chirurgici nel trovare i canestri e prendere le decisioni fondamentali per il parziale che, stavolta si, abbatte la resistenza cremonese (89-82) dopo che Spagnolo aveva ancora una volta trovato il pari.
Tinkle e Cournooh sono gli ultimi ad arrendersi, ma il risultato finale arride ai padroni di casa, finisce 91-88.
QUI le statistiche del match
Nell’immagine Jordan Parks, foto Ciamillo-Castoria
Elio De Falco