La ricostruzione di Varese è quasi terminata. La tempesta pare essere passata del tutto. Dopo la vittoria incredibile contro Venezia di sabato scorso, un ulteriore tassello è stato aggiunto alla squadra. La nuova guardia statunitense, con passaporto portoricano, Justin Reyes, è atterrata ieri dalle parti di Masnago. Ecco le sue prime parole da nuovo giocatore biancorosso.

Inizialmente è il GM Arcieri a prendere parola, e ad introdurre il nuovo acquisto che fa fronte all’uscita di Kell: “Accogliamo con tanto entusiasmo Justin, è alla sua prima volta in Europa. E’ tutto nuovo per lui.”

Poi, Justin, rispondendo a varie domande di rito, si presenta e ci svela che giocatore è: “Sono nato a New York ma baita in Massachusetts. Famiglia numerosa, quarto anno di esperienza come professionista, prima volta in Europa, sono arrivato solo ieri ma la società mi ha fatto una grande accoglienza. Non vedo l’ora di fare questa esperienza come giocatore in questa squadra straordinaria.”

Sulla scelta di arrivare a Varese e cosa lo ha spinto a venire qui, Justin chiarisce: “Ho giocato l’ultima partita in G-League del campionato e sono tornato a casa quando è arrivata questa offerta, ho visto che erano solo cose positive per me e non ho avuto esitazioni. Ho visto che la situazione non è delle migliori, ma sono sicuro che manca veramente poco per fare il cambio di passo. Mi adatterò alle richieste per quello che devo fare, fondamentale tuto parte da un contibruto difensivo che devo dare per migliorare anche il lavoro della squadra.”

Sul ruolo che terrà in campo: “Fondamentalmente dipende dagli avversari la posizione in campo. Faccio parte della corrente di pensiero di chi tu riesci a marcare in difesa, che sia un 2 oppure un 3 più fisico. Chiaramente quando si va in attacco, la posizione è quella che ho tenuto in difesa.”

Si ispira a Wade, o meglio è il suo vero idolo. Di lui ama la tenacia, il fatto che non si arrenda mai di fronte a niente. Riconosce che Varese ha una tifoseria calda e li aspetta tutti a Masnago. Da qui si riparte. Il resto è superfluo.