Devin Booker trascina Phoenix nella trasferta di Dallas, dopo la sconfitta in casa contro Charlotte i Timberwolves passano a Washington. Milwaukee batte Cleveland nella prima partita dopo l’esonero di coach Adrian Griffin, vittoria importante per Golden State contro Atlanta. Detroit vince contro Charlotte, i Thunder dominano a San Antonio e Memphis piazza il colpo a sorpresa a Miami.

Tutti i risultati e le classifiche dopo la notte NBA.

I Suns inaugurano la prima di sette trasferte consecutive strappando la vittoria a Dallas grazie ad un 3° quarto dominato 43-20. Devin Booker è il grande protagonista per Phoenix (22 dei 46 punti finale nel quarto periodo), che trova anche 20 punti con 8/15 dal campo di Bradley Beal e la doppia doppia da 12 punti e 10 rimbalzi con anche 7 assist di un Kevin Durant che per una sera si adatta al ruolo di gregario. Luka Doncic (34 punti, 9 assist e 8 rimbalzi) prova a tenere a galla i Mavs, ma non basta.

In una sfida da bassa classifica a Est, i Pistons piazzano un parziale di 10-2 nel finale e strappano la 5° vittoria stagionale sulle spalle di un ottimo Bojan Bogdanovic (34 punti e 5/10 da tre). Charlotte ha le doppie doppie di Miles Bridges (20 punti e 10 rimbalzi) e Nick Richards (21 e 10) ma paga una serata difficile al tiro (43.7% di squadra) che si fa addirittura disastrosa nel 4° quarto, dove gli Hornets tirano solo 4/17 dal campo.

La tripla sulla sirena dei regolamentari segnata da Jerami Grant (21 punti e 9 assist) manda la partita ai supplementari, che Portland apre con un parziale di 9-2 portando a casa una sorprendente vittoria in trasferta. Anfernee Simons (33 punti) e Deandre Ayton (18 punti e 17 rimbalzi) sono i migliori per i Blazers, mentre ai Rockets non bastano la tripla doppia (30 punti, 10 rimbalzi e 8 assist) sfiorata da Alperen Sengun e i 29 punti di Jalen Green.

I Grizzlies ridotti ai minimi termini dagli infortuni continuano a sorprendere e passano a Miami grazie ai 25 punti di un sempre più convincente Vince Williams Jr. e ai 17 con 4/6 da tre di GG Jackson. Serata no per gli Heat, che tirano con il 40.2% dal campo e perdono 17 palloni. Bam Adebayo (15 punti, 15 rimbalzi e 6 assist) è l’unico a salvarsi tra i padroni di casa, che vedono un esordio poco fortunato da parte di Terry Rozier (9 punti e 3/11 dal campo).

I Bucks mandano segnali confortanti nella prima partita dopo l’esonero di Adrian Griffin e guidati da un inarrestabile Giannis Antetokounmpo (35 punti, 18 rimbalzi  e 10 assist) dominano contro Cleveland, tra le squadre più in forma della lega. Milwaukee ha anche 28 punti da Damian Lillard e 24 da Khris Middleton, ai Cavs invece non bastano i 23 punti con 8 assist e 7 rimbalzi di Donovan Mitchell e la doppia doppia da 21 punti e 12 rimbalzi di Jarrett Allen.

Il nuovo capitolo della sfida tra i due candidati al premio di rookie dell’anno si risolve in una gara scontata, dominata dall’inizio alla fine dai Thunder con il solito Shai Gilgeous-Alexander in primissimo piano. Chet Holmgren (17 punti e 9 rimbalzi) e Victor Wembanyama (24 punti e 12 rimbalzi) danno vita a momenti di discreto spettacolo, ma la superiorità di OKC non appare mai in discussione nonostante gli sforzi profusi da Devin Vassell (21 punti, 7 assist e 5 rimbalzi) e compagni.

La resistenza di Washington dura metà gara, perché dopo l’intervallo lungo i T’Wolves entrano in campo con un atteggiamento diverso, piazzano un parziale di 16-2 e fanno loro la partita. Minnesota vince in trasferta grazie a un ottimo Anthony Edwards e ha anche 27 punti da Karl-Anthony Towns e la consueta doppia doppia di Rudy Gobert (19 punti e 16 rimbalzi oltre a 4 stoppate). Agli Wizards non bastano i 24 punti di Deni Avdija e i 17 con 14 rimbalzi di Kyle Kuzma.

Gli Warriors tornano in campo dopo la pausa imposta dall’improvvisa scomparsa dell’assistente Dejan Milojevic e ottengono una vittoria convincente contro Atlanta. Golden State gioca un ottimo secondo tempo e mette al sicuro il risultato grazie agli Splash Brothers (25 punti per Steph Curry e 24 per Klay Thompson) e ai 25 punti con 11/11 dal campo di Jonathan Kuminga. Agli Hawks, sempre privi della loro stella Trae Young, non bastano i 23 punti di Dejounte Murray e i 21 con anche 9 rimbalzi e 6 assist di Jalen Johnson.

Stefano Sanaldi

Credits immagine: Facebok Phoenix Suns