La GeVi Napoli parte alla volta di Brescia con certezze ancora più forti dopo la vittoria su Milano che, senza il calo di tensione del risultato acquisito, sarebbe potuta anche essere più larga del 77-68 finale.

Il successo contro i Campioni d’Italia ha dato consapevolezza agli uomini di Milicic perchè arrivato senza percentuali roboanti e senza la prestazione perfetta, visto il primo tempo anonimo disputato dagli esterni partenopei.

I numeri, infatti, dicono di una produzione di appena 21 punti del quartetto formato da Tyler Ennis, Jacob Pullen, Giovanni De Nicolao e Justin Jaworski a fronte dei 47 segnati all’esordio in quel di Sassari.

La costante, invece, è rappresentata dalla coppia Sokolowski-Zubcic, capace di fatturare 43 punti su 11 a Sassari ma anche 33 su 77 all’esordio casalingo, a conferma che il polacco può dare più di quanto visto a Treviso, mentre il croato si è dimostrato rebus di difficile soluzione grazie alla varietà di frecce al proprio arco.

Attenzione, poi, a Tariq Owens. L’MVP della scorsa giornata non va ridotto a verticalità e atletismo; contro Milano il suo lavoro in anticipo sulle linee di passaggio ha reso difficile la chiusura dei pick ‘n roll avversari (citofonare Poythress). L’ex Varese sta ripagando Milicic dell’attenzione con cui ne nasconde il difetto di tonnellaggio risparmiandogli molto lavoro in post dove paga dazio contro avversari più grossi fisicamente.

Difficile prevedere quale sarà lo sviluppo della gara al PalaLeonessa; lo scorso anno la GeVi arrivò al Ciambellone con un morale opposto a quello di oggi, reduce dalla sconfitta di Tortona che sancì lo strappo definitivo tra coach Buscaglia e la squadra, sottolineato da una lavagnetta gettata a terra dopo che Howard era uscito dal gioco disegnato per tentare il tiro della vittoria da 9 metri. Brescia fu semplicemente lo scenario di una rottura della fiducia reciproca che avrebbe portato all’esonero con l’anno nuovo.

Oggi, invece, la Napoli che scenderà sul parquet è una squadra che pare potersi buttare nel fuoco, se solo il suo coach lo chiedesse.

L’applicazione e l’abnegazione con cui i giocatori eseguono le direttive di coach Milicic può rappresentare il granello di sabbia capace di far saltare l’ingranaggio di una Brescia dalle due facce, una brillante che è emersa quando ha potuto indirizzare presto la partita, una decisamente più preoccupante – e che ne ha messo in evidenza le contraddizioni – quando non ci è riuscita.

Non dovrà spaventare lo spaziale 70,6% che Brescia ha fatturato dall’arco contro Treviso, Napoli dal suo canto può avere la consapevolezza di essere capace di vincere anche quando le percentuali (32,6% contro Milano) al tiro pesante latitano.

Dal punto di vista individuale occhio alla sfida tra Miro Bilan e Tariq Owens. Se la bilancia tecnica pende decisamente dalla parte del lungo a disposizione di coach Magro, il numero 11 partenopeo può opporre il proprio atletismo ma anche la sagacia tattica che ha dimostrato nella scorsa gara che potrebbe permettergli di precludere la ricezione in post all’avversario diretto.

Sul perimetro Napoli potrebbe far leva sulle caratteristiche di Della Valle e Christon, giocatori che tendono a creare per sé più che per i compagni, talvolta anche rinunciando a generare vantaggi.

Attenzione, infine, sulle ali. Petrucelli e Sokolowski saranno protagonisti di un duello in cui non sarà difficile guardarsi in cagnesco; Kenny Gabriel, invece, potrebbe essere il primo problema difensivo complicato per Zubcic.

QUI per i roster delle due squadre.

 

Elio De Falco